Il tuo gruppo sanguigno dice che tipo di persona sei?
In Giappone il gruppo sanguigno viene associato alla personalità. Ma è davvero così? Scopri da dove nasce questa teoria e cosa dice la scienza.

Se sei A sei preciso. Se sei B sei indipendente. Se sei AB sei un po' imprevedibile. Se sei 0 sei socievole e sicuro di te.
No, non stiamo parlando dell'oroscopo. Stiamo parlando di gruppi sanguigni.
In Giappone esiste una credenza popolare secondo cui il gruppo sanguigno sarebbe collegato alla personalità. Si chiama ketsueki-gata e, per alcune persone, sapere se qualcuno è A, B, AB o 0 può essere un modo per farsi un'idea del suo carattere, delle sue relazioni e persino della sua compatibilità con gli altri.
Il problema è che il sangue può dirci molte cose. Il carattere, invece, non è una di queste.
La personalità secondo il gruppo sanguigno
Secondo la teoria del ketsueki-gata, ogni gruppo avrebbe una sorta di “personalità”.
Le associazioni più comuni sono:
Gruppo A
Preciso, responsabile, organizzato, attento agli altri.
Gruppo B
Indipendente, creativo, spontaneo, amante della libertà.
Gruppo AB
Razionale, originale, riservato e difficile da inquadrare.
Gruppo 0
Socievole, sicuro di sé, ottimista e intraprendente.
Detta così, potrebbe sembrare quasi una versione dell'oroscopo applicata al sangue. E, in effetti, il meccanismo culturale è abbastanza simile: una caratteristica biologica diventa una chiave per raccontare la propria personalità.
In Giappone è una cosa seria?
Non esattamente, ma nemmeno soltanto uno scherzo.
La teoria dei gruppi sanguigni è entrata nella cultura popolare giapponese nel corso del Novecento e, nel tempo, è comparsa in libri, programmi televisivi, articoli e conversazioni quotidiane.
Il gruppo sanguigno può diventare un modo per rompere il ghiaccio, parlare di sé o scherzare sulle proprie caratteristiche.
In alcuni contesti, però, questa credenza ha avuto anche conseguenze meno leggere. L'associazione tra sangue e personalità è stata utilizzata, per esempio, per formulare giudizi sulle persone o per parlare di compatibilità nelle relazioni.
Ed è proprio qui che la curiosità culturale incontra il problema degli stereotipi.
Ma quindi il gruppo sanguigno determina davvero il carattere?
No: non ci sono prove scientifiche solide che il gruppo sanguigno determini la personalità.
Uno studio pubblicato nel 2014 ha analizzato oltre 10.000 persone in Giappone e negli Stati Uniti, confrontando il gruppo sanguigno con diversi tratti della personalità. I ricercatori non hanno trovato associazioni significative nella grande maggioranza degli indicatori analizzati.
In altre parole: conoscere il gruppo sanguigno di una persona non permette di prevedere in modo affidabile se sarà introversa, precisa, impulsiva, creativa o socievole.
E questo vale anche se una descrizione sembra descriverci perfettamente.
Perché allora a volte ci riconosciamo?
Qui entra in gioco qualcosa di molto umano: ci piace trovare spiegazioni semplici per cose molto complesse.
Se leggiamo che il nostro gruppo sanguigno indica che siamo persone organizzate e pensiamo “è proprio vero!”, quella descrizione può sembrare sorprendentemente accurata.
Ma molte di queste caratteristiche sono abbastanza generiche da poter essere riconosciute da persone molto diverse tra loro.
È lo stesso motivo per cui una descrizione dell'oroscopo può sembrare incredibilmente azzeccata anche senza avere una base scientifica.
Il fatto che una descrizione ci rappresenti, quindi, non dimostra che sia il nostro sangue ad averla determinata.
Cosa ci dice davvero il nostro gruppo sanguigno?
Molto, ma su un piano completamente diverso.
Il gruppo sanguigno è una caratteristica biologica determinata dagli antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi.
Il sistema ABO identifica quattro gruppi principali:
A
B
AB
0
A questi si aggiunge il fattore Rh, che permette di distinguere, in termini comuni, tra Rh positivo e Rh negativo.
Queste informazioni sono fondamentali soprattutto quando si parla di trasfusioni, perché la compatibilità tra il sangue del donatore e quello del ricevente deve essere verificata con attenzione.
Quindi sì: il tuo sangue dice qualcosa di te.
Solo che non dice se sei un tipo da festa o da divano.
E forse è proprio questa la parte interessante
Il gruppo sanguigno è una delle caratteristiche biologiche che ci accompagnano per tutta la vita. Può essere importante in medicina, nelle trasfusioni e nella donazione.
Ma trasformarlo in un identikit della nostra personalità è un'altra cosa.
La teoria giapponese è interessante proprio perché racconta quanto ci piace trasformare la biologia in una storia su chi siamo.
Il sangue, però, non ha bisogno di raccontarci che tipo di persona siamo per essere interessante.
Basta sapere cosa fa davvero.
FAQ
In Giappone si crede davvero che il gruppo sanguigno influenzi la personalità?
Sì. Il ketsueki-gata è una credenza popolare diffusa in Giappone che associa i quattro principali gruppi sanguigni a specifici tratti caratteriali.
Quale gruppo sanguigno sarebbe il più socievole secondo la teoria?
Secondo gli stereotipi più diffusi, il gruppo 0 viene associato a socievolezza e sicurezza. Non è però una caratteristica scientificamente dimostrata.
Il gruppo sanguigno influenza davvero il carattere?
Le evidenze scientifiche disponibili non dimostrano un legame affidabile tra gruppo sanguigno e personalità.
Il gruppo sanguigno è importante per la salute?
Sì. Il sistema ABO e il fattore Rh sono particolarmente importanti in ambito trasfusionale, dove la compatibilità tra donatore e ricevente deve essere verificata.
Come posso sapere qual è il mio gruppo sanguigno?
Può essere determinato attraverso uno specifico esame di laboratorio. Il gruppo sanguigno può essere rilevato anche nell'ambito degli esami effettuati durante il percorso di donazione.